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Monaci di S.Stefano

Cooperative di Libera

Piazza Grande

La Basilica di Santo Stefano, nota anche come il complesso delle Sette Chiese è un complesso di edifici di culto di Bologna. La chiesa del Santo Sepolcro, la più antica del complesso, è il punto di partenza imprescindibile del percorso della Sancta Jerusalem Bononiensis. Per la città e per i bolo-gnesi la basilica però rappresenta qualcosa di più di una chiesa. E’ certamente uno dei simboli, assieme alle Due Torri, della città stessa. Lo scopo di questo lavoro fotografico però non è quello di documentare l’architettura e la storia di questo superbo complesso ecclesiastico, ma piuttosto quello di rendere l’immagine di una chiesa viva, all’interno della quale operano i monaci, dell’ordine dei monaci Bene-dettini Olivetani.Il prodotto di questa ricerca è pertanto una raccolta di immagini che inten-dono essere uno sguardo, discreto e leggero, su alcuni momenti pubblici, e a volte più privati, su persone che hanno deciso di de-dicare la propria vi-ta non solo alla preghiera, alla contemplazio-ne e al servizio della propria religione ma anche della città nella quale vivono. Il comune denominatore, quindi, è la sugge-stione e l’emozione partecipata che un credo religioso, vis-suto in maniera autentica, contem-pla nelle proprie pratiche quotidiane

Da molti anni questa associazione di Bologna promuove iniziative concrete per contrastare l'esclusione sociale e affermare i diritti dei senza fissa dimora. Con questo lavoro noi intendiamo raccontare il loro lavoro e l'impegno dei tanti volontari, dando un volto anche a coloro che sono solo ombre ai margini della società.

La lotta alla criminalità organizzata in Italia assume diverse forme. Dopo la legge che ha permesso la confisca dei beni ai mafiosi, gruppi di giovani, soprattutto in meridione, hanno preso in gestione dallo stato i terreni e beni confiscati e ne hanno fatto un'opportunità di lavoro legale e di sviluppo per loro e per tutta la zona. Il reportage racconta le loro storie.

Pescatori di sabbia

Nel quartiere di Kalaban Couro, a Bamako, migliaia di persone raccolgono la sabbia del fiume per ven-derla alle imprese di costu-zione della città. Di notte escono con le loro grandi pinasse e rientrano al mat-tino con le barche cariche della sabbia del fiume, che raccolgono dal fondo. In seguito la caricano sui camion, diretti in città.

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Siamo commercianti del Brixton Village & Market Row. Amiamo i nostri mercati, amiamo Brixton Village e Market Row, ci piace Brixton.Vogliamo condividere questo con voi, e vor-remmo che i nostri clien-ti sapessero tutto su chi siamo e cosa offriamo.I mercati di Brixton sono immersi nella storia del quartiere e di Londra. La maggior parte di noi non avrebbe mai avuto l’op-portunità di continuare l'attività qui, se non fos-se stato per la comunità locale appassionata a Brixton e per la campa-gna per salvare gli edifi-ci dalla demolizione.Brixton Village e Market Row sono nati dalla vo-lontà di molti di noi di rischiare per creare il nostro spazio indipen-dente. Siamo grati ai nostri clienti e agli amici che hanno creduto in noi e che continuano a tor-nare. Vi chiediamo di spendere un po’ del vo-stro tempo per scoprire di più su di noi, per leg-gere sulle origini del mercato di Brixton.Vorremmo che un gran numero di persone fa-cessero parte della no-stra comunità, anche in-viando immagini e com-menti. E poi, natural-mente, anche per fare acquisti, o per un caffè, un boccone o un drink con noi!Con queste parole i commercianti di Brixton, quartiere a sud di Londra, più volte asse-diato dalla crescente speculazione edilizia in atto da molti anni nella capitale britannica, intendono ribadire la loro contrarietà e la loro volontà di lotta contro le intenzioni delle grandi imprese di costruzione, alimentate da banche, grandi fondi di investimento internazionali, soprattutto arabi, cinesi e russi.Il Brixton Pound (B£) è la moneta nata a Brixton. E’ stata pensata per sostenere le imprese di Brixton e per incoraggiare il commercio e la produzione locale. Si tratta di una valuta complementare, che intende affiancare e non sostituire la sterlina inglese, creata per l’utilizzo negli esercizi commerciali locali e indipendenti che aderiscono al progetto. Il B-pound, di cui è in circolazione pressappoco un milione di sterline, offre a questi commercianti e ai loro clienti la possibilità di sostenersi a vicenda, di mantenere la specificità della zona e di rafforzare l'orgoglio degli abitanti di Brixton.Sebbene quasi ovunque a Brixton sia in uso il pagamento elettronico con i cellulari, in molti negozi e ristoranti si possono ancora trovare banco-note con le effigi di personaggi famosi del quartiere, uno per tutti David Bowie, nato a Brixton nel 1947.

Brixton pound





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