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PHOTOGRAPHES AU MALI

Il progettoLa fotografia in Africa già da diversi anni è diventata oggetto di attenzione da parte dei critici e degli appassionati di fotografia in tutto il mondo. Le immagini di Malick Sidibè, Seydou Keita dal Mali, dei sudafricani Pieter Hugo e Lien Botha, di Nji Obodai del Ghana e di numerosi altri fotografi ormai sono frequentemente esposte in festival e gallerie di tutto il mondo. A parte i grandi nomi sopraccitati, il Mali in particolare ricopre un ruolo importante a livello internazionale per la diffusione e la cultura della fotografia, come dimostrano i Rencontres di Bamako, giunti alla loro 9° edizione e punto di riferimento per la fotografia africana, e la produzione di nuovi fotografi come la giovane Fatoumata Diabate, Harandane Dicko e Amadou Keita. Al contempo in Mali, sull’esempio di Malick Sidibè e degli altri fotografi succitati, in tutte le città sono sorti negli anni molteplici studi fotografici. Molti sono in Mali gli Studio Photo dove tanti giovani professionisti, uomini e donne, interpretano la vita degli abitanti del Mali, cogliendo anche gli aspetti sociali e umani del paese. Il progetto intende aiutare concretamente questi fotografi che operano in condizioni spesso difficili, spesso in città lontane dalla capitale, come Timbouctou o Djennè, e che aspettano anche fino a quindici giorni per vedere il risultato del loro lavoro. Molti fotografano con vecchi apparecchi analogici, o argentique come dicono loro, alcuni con piccole compatte digitali per svincolarsi dai problemi dei laboratori lontani. L’utilizzo di macchine digitali con piccole stampanti inkjet permetterebbe loro di affrancarsi dai problemi di sviluppo e stampa dei negativi e potrebbero concentrarsi così sulla produzione.OBIETTIVIPortare in Mali ai fotografi professionisti, gestori di quelli che loro chiamano Studio Photo, una macchina digitale compatta di livello discreto e una piccola stampante digitale diretta, per la stampa delle immagini per i loro clienti. La foto ricordo fatta in studio, come hanno mostrato tristemente gli ultimi avvenimenti degli sbarchi a Lampedusa e similmente a quanto avveniva in Italia fino agli anni sessanta, è ancora oggi molto diffusa. Molte persone si fanno ritrarre con i loro cari, con la moto nuova da esibire o anche semplicemente per avere un’immagine da portare con sé.METODIIl materiale sarebbe portato direttamente dalla nostra associazione ai fotografi in Mali. È previsto un documentario che verrà girato dalla televisione maliana ORTM per promuovere l’iniziativa e un fotografo di Terzo Tropico avrà cura di ritrarre, sugli sfondi dei loro studi, i vari fotografi, ai quali saranno consegnate le attrezzature fotografiche. Il progetto ha il patrocinio del Consolato Onorario del Mali in Italia, dell’Alto Consiglio dei maliani in Italia e la collaborazione del Consolato Francese in Italia e dell'Allinace Française di Bologna.Stiamo trattando con l’ufficio di Presidenza del Mali e con il Ministero degli Esteri Italiano per ottenere anche il loro patrocinio.RISULTATI E VISUALIZZAZIONE IN ITALIAI risultati delle riprese saranno poi visualizzati e fatti veicolare attraverso:una mostra fotografica con i ritratti dei fotografi maliani. Per dare maggior risalto all’iniziativa e grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale di Bamako e il Centro Culturale Medina, la mostra sarà presentata congiuntamente ad altre mostre di fotografi maliani tra i quali Malick Sidibè, Seydou Keita ed altri giovani fotografi, già affermati in campo internazionale. un volume fotografico, che, attraverso l’accordo con una importante catena di librerie, venga diffuso il più possibile sul territorio nazionale, unendolo a incontri che ne accentuino il carattere divulgativo e di conoscenza del problema, unitamente anche all’azione intrapresa.una multivisione prodotta dall’Associazione TerzoTropicoun documentario TV, girato dalla Tv maliana ORTM, che potrà essere poi veicolato sulle TV italianeincontri organizzati con associazioni, Onlus che si occupano di aiuti incontri con circoli fotografici

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